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Centro Studi e Meditazione Zen

Affiliato all' Istituto Italiano Zen Sôtô Shôbôzan Fudenji

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 Dôjô, ovvero luogo di risveglio, Bodhimanda. Si entra, si supera una soglia e si è nello   spazio Sacro dove, seduti nella postura corretta di Zazen, si attualizza il risveglio di  Shakyamuni Buddha. Solo un uomo colse il senso di quel fiore tenuto tra le dita, Mahakashapa e il Dharma fu trasmesso senza una parola, da mente a mente, da cuore a cuore, I Shin Den Shin.

Buddha

   

Sanzon - Buddha con Dogen Zenji e Keizan Zenji considerati i Patriarchi fondatori della Scuola Zen Soto

E' necessario trovare nella propria vita un momento rituale e uno spazio sacro. Se passi davanti al Dôjô puoi entrare e sederti nella postura di Zazen. Non importa se non sei buddhista, entra e siediti di fronte a un muro nella tranquilla serenità dello Zazen.

"Quel silenzio sollevato dal fiore, sconcerto della folla, rivela un tempo di presenza, un tempo compiuto che è vera forma-non forma. Presenza di quell'uomo nuovo - che è ogni creatura nella sua singolare estraneità a se stessa e nella sua finitezza - testimonial di quel che è di Buddha in Buddha. Ma Buddha non è solo un uomo; come ogni uomo non è solo uomo, ma Buddha, che nelle sue ultime ore di vita lasciò una sola laconica sconcertante esortazione: "Con tutti voi stessi sforzatevi alla salvezza", e nel nirvana si finse. Quell'esistenza scardinata in quanto priva di identità sostantiva è il pacifico trionfo d'ogni Buddha sulla morte e sulla sofferenza. "

(tratto da "Fatti di Terra" - Mº F. Taiten Guareschi)

"In questo mondo, altrove, all'est come all'ovest, tutti egualmente mantengono del Buddha l'impronta; nella varietà delle correnti e degli stili soffia della verità il vento, tutti devoti al solo Zazen, fermi come monti solo seduti. Diecimila distinzioni, mille differenze, innumeri doni, tutti seguono la strenua ricerca della via nel solo sanzen. Perché lasciare il trono di casa nostra per vagare invano nella polvere di altre terre? Falso un passo e persi siamo nel cammino davanti a noi dischiuso. Le notti e i giorni non sciupare che è rara la forma umana; preziosa mantiene viva del Buddha la Via.

(tratto dal Fukanzazengi di Dogen Zenji -traduzione Mº F. Taiten Guareschi)