E' necessario trovare nella
propria vita un momento rituale e uno spazio sacro. Se passi davanti al Dôjô puoi
entrare e sederti nella postura di Zazen. Non importa se non sei
buddhista, entra e siediti di fronte a un muro nella tranquilla serenità
dello Zazen.
"Quel silenzio
sollevato dal fiore, sconcerto della folla, rivela un tempo di presenza, un
tempo compiuto che è vera forma-non forma. Presenza di quell'uomo
nuovo - che è ogni creatura nella sua singolare estraneità a se stessa e
nella sua finitezza - testimonial di quel che è di Buddha in
Buddha. Ma Buddha non è solo un uomo; come ogni uomo non è solo uomo, ma
Buddha, che nelle sue ultime ore di vita lasciò una sola laconica
sconcertante esortazione: "Con tutti voi stessi sforzatevi alla
salvezza", e nel nirvana si finse. Quell'esistenza scardinata in
quanto priva di identità sostantiva è il pacifico trionfo d'ogni Buddha
sulla morte e sulla sofferenza. "
(tratto da
"Fatti di Terra" - Mº F. Taiten Guareschi)
"In questo mondo,
altrove, all'est come all'ovest, tutti egualmente mantengono del Buddha
l'impronta; nella varietà delle correnti e degli stili soffia della verità
il vento, tutti devoti al solo Zazen, fermi come monti solo seduti.
Diecimila distinzioni, mille differenze, innumeri doni, tutti seguono la
strenua ricerca della via nel solo sanzen. Perché lasciare il trono di casa
nostra per vagare invano nella polvere di altre terre? Falso un passo e
persi siamo nel cammino davanti a noi dischiuso. Le notti e i giorni non
sciupare che è rara la forma umana; preziosa mantiene viva del Buddha la
Via.
(tratto dal
Fukanzazengi di Dogen Zenji -traduzione Mº F. Taiten Guareschi)