Il Maestro Fausto Taiten Guareschi
Il Maestro Fausto Taiten Guareschi incontrò, quando aveva 18 anni, il Maestro Taisen Deshimaru che, da non molto, era arrivato in Europa, a Parigi, dal Giappone. L' incontro avvenne tramite l' amico e maestro di Judo Cesare Barioli e, a partire da quel momento, il Maestro Taiten seguì Taisen Deshimaru per 13 anni, frequentando le sesshin che il suo insegnante teneva in Europa e, in particolare, in Francia, vicino a Parigi, al castello della Gendronnière, tempio Zen fondato dallo stesso Taisen Deshimaru. Come afferma il Maestro Taiten, la cosa più importante è l'incontro con l'uomo, incontrare l'uomo significa entrare in un rapporto privato con una persona che "convince" per poi sviluppare un proprio modo di essere e di vivere lo Zen. Questo tipo di relazione viene chiamato "I Shin Den Shin" e cioè trasmissione da cuore a cuore o da mente a mente ed è un rapporto in cui l'allievo coglie l'essenza del Maestro standogli vicino, osservandolo, lavorando ed entrando in sintonia con lui giorno per giorno, istante per istante. Alla morte di Taishen Deshimaru Roshi, avvenuta nell'Aprile del 1982, il Maestro Fausto Taiten Guareschi decise di continuare sul sentiero tracciato dal suo insegnante. Cercò quindi un altro Maestro e lo trovò nella persona di Narita Shuyo Roshi, anch'esso, come Taisen Deshimaru, discepolo di Kodo Sawaki Roshi. Narita Roshi trasmise il Dharma al Maestro Taiten il quale, nel 1984, fondò il Tempio Shobozan Fudenji situato sulle colline di Salsomaggiore. In questo luogo vengono organizzate Sesshin (periodi di ritiro - Letteralmente "toccare il cuore") e vengono promosse iniziative di vario tipo che, spesso, hanno luogo in contesti diversi dal Monastero stesso, proprio perchè il Maestro Taiten si pone continuamente a confronto con diverse realtà sia religiose che sociali ma anche scientifiche promuovendo incontri, conferenze e dibattiti su temi importanti e che riguardano la vita di ognuno.