SHŌBŌGENDO - Centro  Zen - Milano

 

STATUTO

 

Costituzione - Denominazione - Carattere

 

Art. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE

E’ costituita un’Associazione senza scopo di lucro denominata

    “SHŌBŌGENDO - Centro  Zen - Milano”

con sede in Milano, Via  Albertinelli, 5.

Essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme in materia.

Art. 2 - CARATTERE, FINALITA’ E ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

Il Centro SHŌBŌGENDO, quale Associazione a carattere religioso aderente all'Istituto Italiano Zen Sōtō Shōbōzan Fudenji, Ente di Culto riconosciuto con D.P.R. in data 05.07.1999 (G.U. del 23.09.1999), con sede in Salsomaggiore Terme (PR), Bargone 113 che, a sua volta, aderisce all'Unione Buddhista Italiana, Ente religioso riconosciuto con D.P.R. 3.1.1991, con sede in Roma, Via Euripide 137 e della cui missione l’ Istituto Italiano Zen Sōtō s'intende attiva espressione,  si propone di:

  a) curare e provvedere, nell'ambito delle specifiche attribuzioni dell'Associazione, all'esercizio del culto, all'educazione e alla formazione religiosa degli associati;

  b)  istituire, gestire, organizzare seminari e corsi che assicurino un insegnamento ispirato ai principi di cui all’art. 3 del presente Statuto;

  c) istituire, gestire e sostenere ogni altra struttura logistico-organizzativa volta al conseguimento degli scopi perseguiti dall'Associazione;  

  d) curare la pubblicazione, la promozione e la diffusione di testi ispirati ai principi di cui all'art.3 del presente Statuto.   

Art. 3 - PRINCIPI ISPIRATORI

3.1 Tradizione.

Con riferimento all'evento storico-salvifico del Risveglio di Shakyamuni Buddha e alla sua rivelazione, la Tradizione è quella del Dharma, tramandato legittimamente e ininterrottamente di generazione in generazione (shōden no Buppō) come comunione e comunicazione diretta e personale (i shin den shin), testimoniando la forza salvifica del Risveglio e la fede nel Buddha, nel Dharma (Dottrina e Disciplina) e nel Sangha (Chiesa).

3.2  Liturgia e Riti.

  Shakyamuni Buddha, insieme ai due Patriarchi Fondatori dell' Ordine, Kōsō Jōyō Eihei Dōgen Daioshō e Taisō Jōsai Keizan Jōkin Daioshō, sono l'oggetto principale del culto e della devozione. Le liturgie ed i riti celebrano l'esemplarità del loro triplice ed unico carisma.

3.3 Dottrina e Disciplina.

  Custodita nel legittimo ininterrotto tramandarsi del Buddha-Dharma, la Dottrina è quella della pura e semplice Postura seduta (shikan-taza), che in sè altro non è che lo spirito stesso del Risveglio (soku shin ze butsu). Il Catechismo e la Disciplina sono ordinati nella scrittura "Dei Principi dell'Esercizio nel Risveglio" (Shushōgi) in quanto Precetto dell'immediato Risveglio (Zen-kai ichinyō) e dell'identità di Risveglio ed esercizio (Shushō-funi).

3.4  Fede e Missione.

Ogni fedele fa propri i principi sopra enunciati, li custodisce e li promuove in spirito e con fede. La prassi di fede o disciplina consiste nel realizzare e approfondire la Dottrina di Shakyamuni Buddha e dei due Patriarchi Fondatori, adoprandosi a promuovere una vasta e profonda comprensione del loro insegnamento, garantendone l'eredità per le generazioni future.

 

ASSOCIATI

 

Art. 4 – REQUISITI PER L’ISCRIZIONE ALLA ASSOCIAZIONE

4.1 - Possono essere iscritti alla Associazione Shōbōgendo Centro Zen Milano tutti i cittadini italiani e stranieri, che condividono gli scopi e i principi sopra enunciati.

4.2 - L’ ammissione degli associati avviene presentando apposita domanda scritta.  Se l’aspirante associato è minorenne, la domanda deve essere sottoscritta anche da uno dei genitori.

Art. 5 – REQUISITI DEGLI ASSOCIATI

Sono associati coloro che, riconoscendo e condividendo gli scopi e i principi espressi dagli Articoli  2 e 3 del presente Statuto, sono stati ammessi al Centro con la procedura di cui al precedente Articolo 4 e si dividono in:

  a) associati ordinari: coloro che versano ogni anno una quota minima stabilita dal Consiglio Direttivo;

  b) associati sostenitori: coloro che, regolarmente iscritti, versano un contributo annuale pari al doppio della quota associativa annualmente stabilita dall’Assemblea;

 c) associati onorari: coloro che, per particolari requisiti e meriti, siano ritenuti di tale qualifica, per deliberazione dell’Assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo.

Art. 6 – DOVERI E DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

6.1 - Gli associati sono obbligati a pagare la quota associativa annua che verrà stabilita di anno in anno dall’Assemblea, su proposta del consiglio direttivo;

6.2 - Tutti gli associati hanno diritto di intervenire all’Assemblea, ma il diritto di voto è concesso a tutti gli associati, ordinari e sostenitori aventi la maggiore età, esclusi i soci onorari;

6.3 - Tutti gli associati hanno il diritto di:

  a) partecipare, nel rispetto delle finalità e dei principi di cui agli Art. 2 e 3 del presente Statuto, alle attività organizzate dall’Associazione, versando in anticipo la quota prevista a copertura delle spese sostenute dall’Associazione stessa;

  b) frequentare i locali dell’ Associazione secondo le norme all’uopo stabilite con regolamento interno proposto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea.

Art. 7 - RECESSO, SOSPENSIONE ED ESCLUSIONE DEGLI ASSOCIATI

7.1 - L’associato può ritirare la propria adesione all’ Associazione, preferibilmente previa comunicazione scritta;

7.2 - Il recesso ha effetto immediato e determina l’interruzione del pagamento della quota associativa. Il mancato pagamento del contributo associativo sospende l’esercizio dei diritti indicati all’articolo  6;

7.3 - L’esclusione di un associato può essere deliberata dal Consiglio, previa audizione dell’interessato, per violazione dei doveri previsti nel presente Statuto o per comportamenti incompatibili con i fini e le attività statutarie;

7.4 - Gli associati che abbiano ritirato la propria adesione o che siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all'Associazione, non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sui beni appartenenti all' Associazione.

 

ORDINAMENTO

 

Art. 8 - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi del Centro Shōbōgendo :

- l’Assemblea;

- il Presidente;

- il Consiglio Direttivo;

Tutte le cariche sono annuali e vengono deliberate dall’Assemblea ordinaria.

Art. 9 - ATTRIBUZIONI DELLE ASSEMBLEE

9.1 - L’Assemblea è il massimo organo deliberante.

9.2 - L’Assemblea ordinaria delibera sui seguenti argomenti:

  a)  -  dà il proprio parere sugli indirizzi programmatici formulati dal Consiglio Direttivo;

  b)  -  approva il bilancio consuntivo e quello di previsione;

  c)  -  determina il contributo annuo associativo su proposta del Consiglio Direttivo;

  d) -  elegge il Presidente e il Consiglio Direttivo, scegliendolo tra gli associati ordinari e sostenitori aventi la maggiore età e, qualora fosse ritenuto necessario, elegge i Revisori dei Conti;

9.3 -L’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e su ogni argomento di carattere straordinario.

Art. 10 - CONVOCAZIONE DELLE ASSEMBLEE

10.1 - L’Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Presidente una volta all’anno, mediante lettera agli associati ed avviso affisso nei locali dell’ Associazione. Nell’avviso di convocazione deve essere indicato l’elenco degli argomenti da trattare, il luogo, la data e l’ora della prima convocazione, nonchè della seconda convocazione da tenersi a distanza non inferiore di ventiquattro ore da quella di prima convocazione;

10.2 - L’Assemblea straordinaria è convocata dal Presidente, anche su delibera del Consiglio Direttivo o su richiesta motivata di un quarto degli associati aventi diritto al voto, mediante lettera inviata al domicilio degli associati almeno quindici giorni prima della prima convocazione; l’avviso deve contenere l’elenco degli argomenti da trattare, il luogo, la data e l’ora della prima convocazione, nonchè della seconda convocazione da tenersi a distanza non inferiore di sette giorni da quella di prima convocazione.

Art. 11 - COSTITUZIONE E DELIBERAZIONE DELLE ASSEMBLEE

11.1 - L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza, di persona o per delega, della metà più uno degli associati aventi diritto di voto;

11.2 - Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti espressi dagli associati ordinari e sostenitori;

11.3 - In seconda convocazione, l’Assemblea e le deliberazioni a maggioranza di voti espressi dagli associati ordinari e sostenitori presenti di persona o per delega, sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti;

11.4 - L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza, o per delega, dei due terzi degli associati;

11.5 - Essa delibera a maggioranza assoluta dei voti espressi dagli associati ordinari e sostenitori;

11.6 - In seconda convocazione l’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole di almeno un quarto dei voti espressi  dagli associati ordinari e sostenitori;

11.7 - Per deliberare lo scioglimento dell’ Associazione, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati ordinari e sostenitori;

11.8 - Le deliberazioni dell’Assemblea constano di processo verbale. I verbali delle delibere devono essere trascritti su apposito Registro. Ogni associato che ne faccia espressa richiesta può prendere visione del registro dei verbali dell’Assemblea.

 

Art. 12 - RAPPRESENTANZA, CONDUZIONE E FORMA DI VOTAZIONE

12.1 - Gli associati ordinari e sostenitori possono farsi rappresentare in Assemblea da altro associato munito di delega scritta. Ciascun socio non può rappresentare più di due associati;

12.2 - L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di suo impedimento, da persona designata dagli intervenuti;

12.3 - L’Assemblea vota normalmente per alzata di mano; a scrutinio segreto per argomenti di particolare importanza e su decisione del Presidente dell’assemblea.

Art. 13 - IL PRESIDENTE

13.1 - Il Presidente è il rappresentante legale dell’Associazione Shōbōgendo Centro Zen Milano e cura l’ordinaria amministrazione;

13.2 - Al Presidente spetta la firma degli atti che impegnano l’Associazione sia nei confronti degli iscritti sia nei confronti dei terzi;

13.3 - In caso di definitivo o temporaneo impedimento del Presidente in carica, il Consiglio provvede ad eleggere un reggente provvisorio fino all’elezione del nuovo Presidente;

13.4 - Dalla nomina a Presidente non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

Art. 14 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO

14.1 - Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da due o, al più, tre Consiglieri;

14.2 - Attua le deliberazioni dell’Assemblea e ha tutti i poteri  di ordinaria e straordinaria amministrazione, ivi comprese le relazioni al bilancio consuntivo e preventivo;

14.3 - Propone il regolamento interno da approvare in Assemblea e stabilisce l’ ammontare della quota associativa annuale da sottoporre all’Assemblea;

14.4 - Il Consiglio si riunisce di norma due volte l’anno su convocazione del Presidente o su richiesta di uno dei consiglieri. Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente.        Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti e devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente della riunione;

14.5 - Il Consiglio formula annualmente gli indirizzi programmatici sull’ attività della Associazione;

14.6  - Il Consiglio designa un Segretario dell’Associazione;

14.7 - Delibera le norme di funzionamento della sala di meditazione (Dōjō), gli orari di pratica e le attività da svolgervi;

14.8 - In caso di dimissioni o di impedimento di uno dei Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Presidente provvederà alla sostituzione per cooptazione dei membri mancanti fino alla prima Assemblea convocata;

14.9 - Dalla nomina a consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

Art. 15 - IL SEGRETARIO

15.1 - Il Segretario provvede alla riscossione delle quote e predispone il bilancio di previsione e il conto consuntivo;

15.2  -   Svolge i compiti a lui demandati dal Consiglio e dal Presidente;

15.3 -  Dalla nomina a segretario non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

Art. 16 - LA GUIDA SPIRITUALE

16.1 - La Guida spirituale esercita le funzioni di direzione del culto e di Insegnamento. La Guida spirituale interviene alle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio con voto consultivo e deve dare il suo parere su tutte le questioni relative al culto, all’educazione religiosa  e all’Insegnamento;

16.2 - La  Guida spirituale è designata dall'ufficio competente dell'Istituto Italiano Zen Sōtō Shōbōzan Fudenji ed è sottoposta alla sua diretta autorità;

16.3 - Ove non sia stata designata una Guida spirituale, secondo le modalità sopraindicate, le relative funzioni verranno espletate provvisoriamente dal Presidente, in linea con le indicazioni date dall'ufficio competente dell'Istituto Italiano Zen Sōtō Shōbōzan Fudenji.

PATRIMONIO E FINANZE

 

Art. 17 - ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE

Le entrate dell’ Associazione sono costituite da:

  a)  quota associativa ordinaria, annualmente stabilita dall’Assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo. Per il primo anno la quota annuale è stabilita dal Consiglio Direttivo;

  b)  versamenti volontari;

  c)  contributi di Enti o Associazioni;

  d)  donazioni o lasciti;

  e)  proventi di gestione di iniziative permanenti od occasionali

Art. 18 - PATRIMONIO DELL’ ASSOCIAZIONE

18.1 - Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito da quanto, per acquisizione, lascito o donazione, venga in proprietà dell’Associazione, e dalle somme accantonate a qualsiasi titolo.

18.2 - L’associato non ha alcun diritto al patrimonio sociale.

 

NORME FINALI E GENERALI

 

Art. 19 - ESERCIZI SOCIALI

L’esercizio sociale inizia il 1 Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno.

Art. 20 - SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

L’Assemblea che deliberi lo scioglimento dell’Associazione Shōbōgendo Centro Zen Milano, provvede alla nomina dei liquidatori. I beni che restano saranno devoluti all’ Istituto Italiano Zen Soto Shōbōzan Fudenji.

Art. 21 – DIRITTI E PARI OPPORTUNITA’

L’ Associazione Shōbōgendo Centro Zen Milano:

  a)  assicura la tutela dei diritti inviolabili della persona (ex art. 2 comma l lett. c) l.r. 28/96);

  b)      riconosce le pari opportunità tra uomo e donna (ex art.4 comma l lett. d) l.r. 28/96).

Art. 22 -RINVIO

Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.